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Pasqua nel Regno Unito: festeggiamenti, costumi e tradizioni

La Pasqua nel Regno Unito è senza ombra di dubbio una delle feste cristiane più pregnanti e significative. Dall'Inghilterra all'Irlanda, dal Galles alla Scozia, la Pasqua viene onorata con una miriade di riti, di usanze, di eventi folkloristici particolari e interessanti.

Pasqua in Gran Bretagna
Pasqua in Gran Bretagna

Secondo molti teologi la celebrazione della Pasqua in Gran Bretagna affonderebbe le sue radici molto prima dell'avvento del Cristianesimo e fanno derivare la parola "Easter", termine inglese che indica la Pasqua, da Eostre, il nome della dea anglosassone dell'alba e della primavera. La Pasqua, in effetti, cade proprio in primavera, stagione di rinascita, di rinnovamento e quindi di fertilità e prosperità per antonomasia.

L'arrivo della Pasqua nel Regno Unito segna il termine del lungo e rigido inverno nonché del tempo di Quaresima, notoriamente un periodo di penitenza e di digiuno nella religione cristiana. Ecco perché la Pasqua costituisce un momento di gioia, di divertimento e di festa dopo tante rinunce e privazioni.
Il Venerdì Santo (in inglese Good Friday) e il Lunedì dell'Angelo sono in Gran Bretagna due feste nazionali, quindi due giorni di vacanza per tutti.
Il Giovedì Santo (Maundy Thursday), tradizionalmente giorno dell'Ultima Cena e della lavanda dei piedi, è una ricorrenza molto importante nel Regno Unito: si celebra la cosiddetta Ceremony of the Royal Maundy (Cerimonia del Santo Reale), che risale all'epoca di Edoardo I e a cui partecipa anche la regina: durante questa manifestazione vengono distribuiti ogni anno i Maundy Money (soldi santi) a due cittadini anziani particolarmente meritevoli, un uomo e una donna solitamente dell'età del sovrano, scelti fra coloro che si sono distinti per aver reso servizio nella loro comunità. Ricevono in dono rispettivamente un borsellino bianco e uno rosso, contenenti delle monete coniate espressamente per l'occasione. Nel borsellino bianco si trova un numero di monete pari agli anni di regno del sovrano vigente; il borsellino rosso, invece, ha al suo interno delle monete che sostituiscono i regali che un tempo venivano elargiti ai poveri.

Un elemento folkloristico assai tipico è il Morris Dancing, un ballo che viene eseguito non solo in Gran Bretagna, ma anche in altri paesi anglofoni quali l'Australia e gli Stati Uniti. Questa danza ha origini antiche (probabilmente risale al Medioevo): gli uomini danzano per le strade indossando costumi tradizionali, corredati da cappelli, nastri e da campanelle attorno alle caviglie. Uno di questi uomini tiene in mano un bastone, alla cui estremità è infilata una vescica di maiale con cui colpisce il capo di tutte le ragazze che incontra. Si ritiene che questo gesto porti fortuna.
Neanche le donne, tuttavia, sono esenti dai travestimenti: un tempo era consuetudine sposarsi anche la domenica di Pasqua. Da qui trae origine l'usanza delle donne di confezionare a mano e di indossare dei copricapo pasquali, adornati di fiori e nastri.


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