Guida di Bruxelles, la perla delle Fiandre
Se gli stereotipi rappresentano spesso un veicolo efficace per conoscere un luogo, ben vengano quelli di Bruxelles, capitale del Belgio e sede dell’Unione Europea, famosa per i merletti, i cavolini, i Puffi, Tintin; per i maestri cioccolatieri; per la voce calda di Jacques Brel; per i quadri di Magritte.
Tutte cose verissime, da scoprire, ammirare, provare, assaggiare durante un soggiorno o una breve vacanza a Bruxelles. Uno di quei city break, che consentono di capirne il carattere ospitale e per niente algido, aperto a tante culture, a tante influenze. Perché, in fondo, la storia e la sua posizione di crocevia tra il settentrione e il meridione dell’Europa hanno forgiato Bruxelles così. La sua regione, le Fiandre, è una delle più ricche e pittoresche del Vecchio Continente, circondata da Paesi come Francia, Germania, Olanda; da città come Parigi, Berlino, Amsterdam.
Era dunque giocoforza che Bruxelles prendesse il meglio da tutti. Una classica base di partenza è la Grand Place, magnifica piazza con il suo impianto quattrocentesco, con una sfilza di palazzi così riccamente decorati da lasciare a bocca aperta. Il più vistoso è quello del municipio con spettacolari linee gotiche. Ma bellissima è anche la cattedrale di origini duecentesche, ma con una facciata che rispecchia tutto lo spirito del XV secolo. A renderla così imponente sono soprattutto le torri, che nelle giornate di sole, sembrano sfiorare il cielo azzurro. Imperdibili sono anche il Palazzo Reale, sede degli attuali monarchi, e la schiera di meravigliosi palazzi liberty, molti dei quali portano la firma di un maestro come Victor Horta, di cui la città conserva la casa.
Altri pezzi forti sono la Galleria St.Huber, vivacissima con le sue librerie, i locali, le boutique, i caffè, e le pralinerie che tengono alta la fama dei maestri cioccolatieri belgi. Il Sablon, piccola mecca di antiquari, negozietti di carattere, irresistibili mercatini, e le zone di Rue de Namur, Avenue Louise, Boulevard de Waterloo o la Galerie de la Toison.
Bruxelles è anche una città dallo spiccato profilo verde, come testimoniano i circa 600 ettari di parchi pubblici e i quasi 2000 ettari di boschi e foreste. Ed è anche la città dell’Unione Europea, la casa comune di tanti stati, i cui rappresentanti si riuniscono in un palazzo dalle linee insolite e curiose, che la gente ha simpaticamente ribattezzato il “Caprice de Dieux” per via della somiglianza con la nota marca di formaggio.



Buongiorno Signora Ghisoni, vorrei farle rispettosamente osservare che chiamare Bruxelles "perla delle Fiandre" è come chiamare Firenze "capitale del Granducato di Toscana". Bruxelles è da un quarto di secolo una città-regione (al modo di Berlino, Amburgo, ecc). Le Fiandre poi sono due: l'occidentale e l'orientale. La città tedesca più vicina a Bx., e che merita una visita è Aquisgrana (AAchen, capitale di Carlomagno) ; volendo si puo' citare anche Colonia. Per il resto, testo accattivante! Cordialmente C Gracci Bruxelles
I rilievi geografico-amministrativi che lei muove sono impeccabili, nulla di ridire, ma negli ultimi anni, l'Ente Nazionale per il Turismo del Belgio ha scelto di rilanciare questa dizione per indicare quell'insieme di città, tradizioni, culture, storia, forme di artigianato....che in passato erano le Fiandre. Interi depliant, brochure e altro materiale divulgativo portano il nome di Fiandre. Se mai le capitasse di andare a una fiera internazionale di turismo, può constatare in prima persona quanto detto. Le ex Fiandre sono diventate una sorta di "comprensorio turistico-culturale" e le sue diverse città vengono promosse in una logica di cordata. Nel ringraziarla per il commento, aggiungo in forma assolutamente libera da qualsiasi polemica (anzi!) che, se mai qualcuno mi invitasse a un tour del Granducato di Toscana, mi vedrebbe aderire con grande entusiasmo.
Saluti, Maurizia
Bruxelles non si trova nelle fiandre, è una regione a parte intera... E sul fatto di dire che bruxelles è la capitale delle Fiandre ha creato un bel po' di problemi politici... Storicamente poi non è mai stata una città delle Fiandre, ma del Ducato di Brabante ben distinto dal Brabante fiammingo